GUARDA IL CIELO!

Nel momento clou della prova generale del saggio di recitazione la giovane allieva Alice dimentica le sue battute e scappa via dal teatro lasciando tutti nei guai: non solo così ora viene a mancare l’Elettra dall’Orestea, pezzo di apertura, ma anche tanti altri ruoli fondamentali del saggio preparato con cura durante l’intero anno. Un disastro.

Per salvarsi dalla catastrofe, le sue compagne e compagni si impegnano al massimo per approntare uno spettacolo alternativo rispolverando con alterni risultati vecchi cavalli di battaglia provati durante l’anno o brani imparati per passione personale.

Nel frattempo ad Alice si rivela il suo sedicente Daimon, il suo spirito guida, che cerca di lenire la sua angoscia senza preoccuparsi troppo delle conseguenze: cosa ne sarà dello spettacolo non è più un problema suo. Assistendo però di nascosto alle nuove prove, Alice non può fare a meno di ripensare alle lezioni e ai progressi fatti dal proprio arrivo fino ad oggi con un certo senso di colpa. E, incredibilmente, riesce a vedere anche i Daimon dei suoi amici: ogni ragazza o ragazzo del corso porta infatti con sé aspirazioni e paure che Alice nemmeno sospettava, che non danno loro tregua e alle quali ciascuno reagisce in modo diverso. Ora le è chiaro che questo suo Daimon non è affatto il suo spirito guida, ma solo il concentrato delle sue paure e che se vuole davvero crescere deve smettere di ascoltarlo e di alimentarlo, ma anzi deve imporsi su di lui anche a rischio di fallimenti o figuracce.

Faticosamente lo spettacolo alternativo è finalmente composto in ogni suo tassello e viene addirittura trovata una sostituta per Elettra: tutti sono pronti ad affrontare insieme l’apertura del sipario davanti al pubblico. Alice si ripresenta appena in tempo come una salvatrice, ma non ottiene l’accoglienza entusiastica che si aspettava. Il senso di tutto il lavoro fatto durante questo anno di corso infatti non è mai stata l’esibizione personale ma la costruzione di una collaborazione basata sulla fiducia e sulla responsabilità per una crescita personale e collettiva. Tutti hanno le loro paure, ma sono rimasti lì quando lei è scappata via. La parte di Elettra è stata già riassegnata e le cose restano così.

Alice accetta la lezione di umiltà con maturità inaspettata: ricaccia indietro ogni rivalsa egoistica del proprio Daimon e, non più Elettra ma semplice coreuta, partecipa al saggio insieme a tutti gli altri, felice di aver condiviso con loro un momento importante di crescita che ricorderà per tutta la vita.

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Saggio spettacolo: dramma, commedia, ambientazione contemporanea, 11 quadri, 20 giovani interpreti tra femminili e maschili