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TU NON MI FARAI DEL MALE

Pippa Bacca

 

La vita di Pippa Bacca, donna, artista, lavoratrice part-time, manager di sé stessa è un viaggio tra ideale ed avventura che si interrompe tragicamente su una strada della Turchia il 31 marzo del 2008, quando Pippa viene violentata ed uccisa da un balordo che le aveva appena dato un passaggio. Il corpo di Pippa viene ritrovato solo 11 giorni più tardi, dopo che la sua scomparsa era diventata un caso internazionale: la sua performance itinerante, l’idea di attraversare insieme ad un’altra artista 11 paesi in guerra in autostop vestite da spose per promuovere la pace tra i popoli e la fiducia tra gli esseri umani, trova nel lutto e nel fallimento la risonanza che non aveva ricevuto nei giorni dell’operosità e dell’aspettativa.

Tragica fatalità? Ovvia conseguenza per una sconsiderata ingenuità? Di sicuro del viaggio di Pippa rimane un ricordo indelebile che ne fa una figura di portata tragica e quasi mitica, dalla quale prende vita di volta in volta un modello per gli animi puri, un’icona martire del pacifismo o un monito dei benpensanti da poltrona, per i quali le anime belle fanno sempre una brutta fine. Ma insieme a questi ricordi tra loro così diversi ed alle varie e tante impronte confuse lasciate da una donna che già si voleva presentare al mondo ricca di contraddizioni e persino di differenti personalità, resta anche un messaggio di comunanza e di pace che il sangue del suo assassinio non ha potuto cancellare, ma che anzi ha reso ancora più visibile. A dieci anni dalla morte di Pippa, questo messaggio si fa ancora più necessario e pressante proprio ora che, come collettività e come individui, ogni giorno di più sembriamo rassegnati a perdere nella lotta che compiamo per renderci persone migliori. 

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La strada per Gebze è il palcoscenico sul quale, tra sogno e delirio, Pippa racconta se stessa ed il suo progetto artistico e di vita a diversi compagni di viaggio, attraverso flashback e narrazione. In fine, però, a farle compagnia non sono stati altro che le incarnazioni delle sue differenti anime, come convenuti a dare vita alle sue paure, ai suoi dubbi e alle sue aspettative nel momento più cruciale per lei. Pur rimasta sola, dovendo scegliere tra prudenza e fiducia, tra abbandonare il progetto e proseguire a qualsiasi costo, Pippa per non rinnegare se stessa e tutto ciò in cui ha creduto accetta con cuore aperto l’ultimo passaggio della sua vita.

Dramma, ambientazione contemporanea, 17 quadri, 2 interpreti femminili, 1 maschile

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